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Statuto dell'Associazione "Sistema Museale della Provincia di Ancona"
Per iniziativa della Provincia di Ancona e della Comunità Montana e con i
soggetti che intenderanno aderire, è costituita una associazione denominata
"Sistema Museale della Provincia di Ancona", con sede legale presso
l'Amministrazione Provinciale, in corso Stamira, 60 Ancona.
L'Associazione ha durata di 15 anni e non si prefigge scopo di lucro.
L'Associazione si propone di:
L'adesione all'Associazione con le quote stabilite al successivo art.4 dà diritto a:
L'Associazione potrà inoltre gestire, attuando sinergie ed economie di
scala consentite dalla cooperazione tra soggetti aderenti, i servizi di cui al
precedente art.2.
Tali ulteriori servizi, che saranno individuati in fase di programmazione
degli interventi, verranno attivati compatibilmente con le disponibilità
finanziarie messe a disposizione dai soggetti proprietari dei Musei,
dall'Associazione, dalla Regione Marche e da eventuali contribuzioni esterne.
I proprietari dei Musei potranno decidere se avvalersi o meno dei servizi
gestiti dall'Associazione.
In caso affermativo, l'affidamento sarà effettuato mediante convenzioni nelle
quali saranno indicati l'ammontare della quota da assegnare all'Associazione
da parte del proprietario, quella eventuale di altri soggetti pubblici e
privati, e le caratteristiche dei servizi da erogare da parte, in forma
diretta o indiretta.
La Provincia di Ancona potrà trasferire direttamente all'Associazione
finanziamenti, finalizzati alla valorizzazione dei Musei, derivanti da
eventuali propri stanziamenti o da trasferimenti esterni allo stesso scopo
destinati.
I servizi di cui all'art.2 potranno essere erogati anche a favore di soggetti
terzi non soci, a condizioni meno favorevoli rispetto a quelle dei soci, da
regolamentare comunque di volta in volta con apposite convenzioni.
L'Associazione, nello svolgimento della propria attività, si avvarrà di
procedure ad evidenza pubblica.
Possono essere soci dell'Associazione tutti i proprietari, pubblici o privati, di
collezioni storiche, artistiche, scientifiche, antropologiche e di interesse
culturale che abbiano già aperte al pubblico o che intendano allestire e rendere
di generale fruizione, sia in forma permanente che stagionale, o limitata nel
tempo.
Possono aderire altresì enti ed istituzioni pubbliche interessati allo sviluppo
del Sistema Mussale provinciale.
I soci si dividono in ordinari, sostenitori e promotori. La Provincia di Ancona è
socio promotore.Le quote annuali dei soci ordinari sono suddivise in quattro
fasce: Comuni fino a 5.000 abitanti quota 2.000.000; Comuni da 5.001 a 10.000
abitanti quota 4.000.000; Comuni da 10.001 a 20.000 abitanti quota 5.000.000;
Comuni oltre 20.000 abitanti quota 7.000.000; la Provincia di Ancona conferirà
annualmente una quota di 100.000.000; la Comunità Montana di 15.000.000 ed altri
enti pubblici interessati ad aderire all'Associazione, ai sensi dell'art. 3,
possono entrare a farne parte con la quota dei Comuni con popolazione superiore ai
20.000 abitanti.
I privati conferiranno una quota di 2.000.000 se proprietari di un museo e di
5.000.000 se proprietari di più musei, con diritto di voto, come stabilito
dall'art.5.I soci sostenitori che versano una quota annua da 30.000.000= a
99.000.000=, in denaro o beni valutati di egual valore, partecipano
all'Associazione con un voto, i soci sostenitori che versano una quota annua pari
o superiore a 100.000.000, in denaro o beni valutati di egual valore, partecipano
all'Associazione con sei voti.I soci sostenitori hanno almeno un rappresentante in
seno al Consiglio di Amministrazione.
La donazione di beni o servizi il cui valore possa essere quantificato in un
importo almeno pari a trenta milioni dà diritto all'ente erogatore di essere
ammesso nell'Associazione quale socio sostenitore.
I soci debbono rimanere in seno all'Assemblea almeno tre anni.
Essi possono esercitare il diritto di voto solo decorsi tre mesi dalla data di
adesione e soltanto se in regola con il versamento delle quote associative.
L'Assemblea è costituita dal legale rappresentante degli Enti pubblici aderenti o
suo delegato, per i privati soci da un rappresentante dagli stessi nominato.
Ogni componente dell'Assemblea esprime un voto proporzionale alla quota ordinaria da
ciascuno sottoscritta : Comuni fino a 5.000 abitanti voti uno; Comuni da 5.001 a
10.000 abitanti voti due; Comuni da 10.001 a 20.000 abitanti voti 3; Comuni oltre
20.000 abitanti voti quattro; Provincia di Ancona voti (6), Comunità Montana voti
cinque (5).I privati con un museo esprimeranno un voto, quelli con più di un museo
due.Altri Enti aderenti hanno la rappresentanza ed il diritto di voto dei Comuni
superiori ai 20.000 abitanti.
L'Assemblea nomina tra i soci il vice Presidente.
L'Assemblea delibera:
L'assemblea viene convocata dal Presidente a mezzo lettera raccomandata
inviata agli interessati almeno quindici giorni prima della data fissata per
la riunione.
L'Assemblea si ritiene valida, in prima convocazione, con la
presenza e la rappresentanza della maggioranza dei soci; in seconda
convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti e rappresentati.
L'Assemblea viene convocata di norma almeno due volte l'anno: entro il mese di
novembre per approvare il bilancio di previsione; entro il mese di marzo per
approvare la rendicontazione dell'attività dell'anno precedente.
Sono organi dell'Associazione:
Il Consiglio di Amministrazione, presieduto dal rappresentante
dell'Amministrazione Provinciale di Ancona, è nominato dall'Assemblea ed è
composto da undici membri (compreso il Presidente), da reperire tra i Soci
ordinari.In tale numero è compreso anche un eventuale unico rappresentante di
diritto dei soci sostenitori, qualora esistano.
Per l'individuazione dei nove
componenti da eleggere, l'Assemblea dovrà rispettare i seguenti criteri:
Il Consiglio dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
Il Consiglio viene convocato dal Presidente o dal Vice, con avviso scritto a
mezzo raccomandata con almeno sette giorni di preavviso rispetto alla data
della riunione, ovvero almeno tre giorni prima, con avviso telegrafico, in
caso di urgenza.
Al Consiglio spetta deliberare su tutte le materie che non siano di competenza
dell'Assemblea e proporre all'Assemblea la programmazione annuale.
Al Consiglio è affidata tutta l'ordinaria e straordinaria amministrazione,
l'organizzazione dell'Associazione, l'accettazione di lasciti, donazioni e
contributi, l'assunzione di personale o di rapporti professionali, la
decisione di avvalersi di consulenti.Al Consiglio spetta la nomina del
Direttore dell'Associazione e del Comitato Tecnico-Scientifico.
E' sua competenza, infine, definire il compenso da erogare al Revisore dei
Conti ed incaricare un Istituto di Credito a svolgere funzioni di Cassa e
Tesoreria.Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Componente del Consiglio
di Amministrazione non danno luogo a corresponsione di indennità di carica.
E' prevista tuttavia l'erogazione di un gettone di presenza per la
partecipazione a riunioni formalmente convocate, il cui ammontare sarà
stabilito dall'Assemblea.In sede di prima attivazione, il Consiglio di
amministrazione viene nominato nell'atto costitutivo dell'associazione.
Il Presidente dell'Associazione è il Presidente della Provincia o l'Assessore
delegato o persona dallo stesso Presidente della Provincia nominata. Dura in
carica fino a scadenza del mandato del Presidente dell'Amministrazione
Provinciale, ovvero non oltre la data di eventuale recesso: al verificarsi della
ipotesi di recesso gli organi associativi provvederanno alla nomina del nuovo
presidente ed alla sua sostituzione in seno al Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione e sta in giudizio come
attore e convenuto; a lui compete la firma degli atti sociali, la convocazione
dell'Assemblea, del Consiglio di Amministrazione e dell'Ufficio di Presidenza.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento
in tutte le predette funzioni.
Per la gestione operativa dell'Associazione, il Presidente si avvale dell'Ufficio di Presidenza, composto dal Presidente stesso, dal Vice Presidente e dal Direttore, con il compito di rendere operativi i deliberati dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.
Il Direttore dell'associazione è responsabile del coordinamento di tutte le
funzioni organizzative dell'associazione e delle sue attività.
Egli garantisce la realizzazione dei programmi e degli indirizzi, anche con
attività propositiva e progettuale che sia di impulso all'organizzazione, con
ampia autonomia operativa, sulla base dei deliberati dell'associazione e delle
risorse assegnate.Coordina il personale, gli eventuale collaboratori esterni,
sovrintende al rispetto dei contratti e degli accordi stipulati dall'associazione,
per il perseguimento degli scopi sociali.
Il direttore è altresì responsabile
della regolarità amministrativa e finanziaria dell'attività dell'associazione,
salvo per quanto riguarda le specifiche competenze riservate al Presidente. Firma
inoltre i contratti.
Egli cura la predisposizione dello schema di bilancio preventivo e di quello
consuntivo da sottoporre all'approvazione degli organismi competenti, firma gli
ordinativi di incasso e pagamento, tiene i registri dell'associazione.
Il direttore viene nominato dal Consiglio di amministrazione tra persone che
abbiano esperienza amministrativa, nel settore pubblico o privato, e competenza
nella tutela e valorizzazione dei beni culturali.
Il rapporto di lavoro è di natura privatistica, il contratto ha una durata massima
pari a quella del Consiglio di Amministrazione ed è rinnovabile.
La vigilanza contabile sull'amministrazione dell'Associazione è esercitata da
un Revisore dei Conti, nominato dall'Assemblea e scelto al di fuori dei propri
membri. Tale carica è incompatibile con quella di membro del Consiglio di
Amministrazione.
Il compenso da erogare al Revisore dei Conti verrà stabilito dal Consiglio di
Amministrazione.
Il Comitato Tecnico-Scientifico viene nominato dal Consiglio di Amministrazione. Esso opererà in stretto rapporto con il Direttore, che ne coordina l'attività e al quale fornirà il necessario supporto tecnico. E' composto dagli esperti che di volta in volta si renderà indispensabile utilizzare, da reperire con incarichi esterni per la durata necessaria allo svolgimento del compito specifico per cui sono stati individuati. Del Comitato farà parte anche un gruppo molto ristretto di esperti, tra cui i direttori dei Musei esistenti, eventuali rappresentanti delle Soprintendenze e del mondo accademico, reperiti in relazione alle problematiche da affrontare, con funzioni anche di consulenza per la programmazione annuale.
Le entrate dell'associazione sono costituite:
L'associazione, nell'espletamento dei propri compiti, persegue l'obiettivo
dell'equilibrio dei costi e dei ricavi, uniformandosi a criteri di efficienza ed
economicità.
Fa fronte pertanto ai propri compiti sia con i mezzi messi a disposizione dai
soci, sia con le entrate provenienti da contribuzioni, dalle proprie attività, da
lasciti e donazioni.Tali entrate sono iscritte direttamente nel bilancio
dell'associazione e sono da questa accertate e riscosse.
L'associazione ne dispone
in piena autonomia ed articola la propria contabilità in un sistema di previsione
e rendicontazione di tipo economico, finanziario e patrimoniale.
Il bilancio di previsione annuale costituisce lo strumento di programmazione cui
si uniforma anche il programma di attività dell'associazione.
Entro il mese di ottobre di ogni anno, il direttore predispone il progetto di
bilancio per l'anno successivo, corredato del programma generale di attività, con
indicazione anche delle entrate con le quali fare fronte alle spese previste:
entro il mese di novembre di ogni anno, la proposta di bilancio di previsione
viene sottoposta all'assemblea per la relativa approvazione.
Il bilancio deve risultare a pareggio e la sua approvazione costituisce per
l'associazione l'autorizzazione alla spesa nei limiti ivi previsti.
Eventuali variazioni o storni vengono deliberati dall'assemblea.
Entro il mese di febbraio dell'anno successivo, il direttore predispone una
relazione consuntiva sull'attività svolta nell'anno precedente.
Il presidente sottopone il rendiconto di gestione all'approvazione dell'assemblea
entro il mese di marzo.
Il bilancio preventivo dell'attività annuale va inviato ai soci almeno un mese
prima dell'approvazione da parte dell'Assemblea.
L'effettiva erogazione della quota associativa annuale è subordinata alla trasmissione a
tutti i soci del Bilancio di previsione dell'esercizio corrente e del consuntivo almeno del
penultimo esercizio, accompagnati dalle rispettive relazioni del Revisore dei Conti.
I beni mobili ed immobili in dotazione all'associazione sono elencati in un
apposito registro tenuto a cura del direttore.
L'inventario, riportante lo stato di consistenza ed il valore dei beni, deve
essere annualmente aggiornato nelle variazioni intervenute.
In caso di cessazione dell'associazione, il patrimonio
residuo di liquidazione sarà devoluto alla Provincia di Ancona per essere
utilizzato per uno o più obiettivi previsti nel presente statuto.
È prevista, per ciascun socio aderente, pubblico o privato, la possibilità di
recedere dall'Associazione, previo preavviso di almeno 3 mesi rispetto al 31
ottobre di ogni anno, data stabilita dal presente statuto per la redazione del
bilancio di previsione annuale, fermo restando quanto stabilito al penultimo comma
dell'art. 4, e cioè la permanenza in seno all'Assemblea di almeno 3 anni.
Il recesso non da diritto alla restituzione delle quote annuali già versate.
L'Associazione potrà dotarsi di quei Regolamenti che riterrà necessari ai fini dell'ottimale svolgimento della propria attività.
In fase di prima costituzione e per la durata di un anno, il Vice Presidente dell'Associazione sarà il Presidente della Comunità Montana, o l'Assessore delegato o persona dal Presidente della Comunità Montana nominata. Alla scadenza di tale periodo, pervenute nuove adesioni, l'Assemblea dei Soci procederà alla determinazione delle modalità di nomina del Vice Presidente.
In fase di prima applicazione, per il pagamento della quota associativa annua
sarà sufficiente l'invio del bilancio di previsione, con la relazione del Revisore
dei Conti.
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme
del codice civile e tutte quelle vigenti in materia di associazioni.
Il presente statuto potrà essere modificato per eventuali adeguamenti, qualora necessari, alla
emananda normativa regionale in tema di musei.
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