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BESTIARI MEDIEVALI


La iena

I Bestiari - la iena

Secondo il Fisiologo latino iena è il nome greco di questo felino che in latino si chiama semplicemente bestia, ha la vista acuta ed è molto feroce. Nelle Sacre Scritture è considerata un animale immondo (Lv. II, 27) per le sue due nature, è maschio e femmina al contempo e per questo è proibito mangiare la sua carne. Alla iena sono assimilati i figli di Israele, cioè il popolo ebraico, che nell'antichità servì il Dio vivo (cioè Dio) e poi si abbandonò ai piaceri della carne e ad amare gli idoli (quando cioè Mosè salì sul monte Sinai per ricevere le Tavole della Legge). Ma anche gli avari, gli avidi e i lussuriosi sono paragonati alle iene, perché l'avarizia è considerata "radice di tutti i mali e servitù degli idoli". La doppia natura della iena è uguale a quella degli uomini che hanno un animo doppio, che non sono né credenti né miscredenti, di coloro che servono due padroni. "non potete servire due padroni" dice Gesù nel Vangelo (Mt. 6,24); e di tutti coloro che sono incostanti nelle cose.

Isidoro di Siviglia (VII sec. dC) nel suo testo Ethymologiae (cap. XVI, 15, 25), afferma che "essa ha negli occhi una pietra di nome iena e si ritiene che se qualcuno la tiene sotto la lingua, costui possa predire il futuro".

Nel Bestiario moralizzato, composto in volgare agli inizi del XIV secolo, la iena (yenna) è definita una "fera" (fiera) che mangia i morti de la sepoltura (direttamente dalla tomba). Essa mangia però solo coloro la cui anima è "legata e scura": La iena è l'allegoria del Demonio che divora le anime dei peccatori (scure), le quali si riteneva non potessero scappare (immobili), abbandonate al loro destino di dannazione da Dio. A quanto detto nella sua opera, l'Acerba, Cecco d'Ascoli (1269-1327) aggiunge che per divorare ogni creatura essa contraffà la propria voce, "che nell'udirla, ogni animale resta terrorizzato". Quando gli capita mangia i cani e si accoppia con la leonessa. Dalla loro unione nasce un "animal feroce", chiamato "corocotta": questi non ha né gengive né denti separati, ma un'unica struttura dentale tutta unita che si chiude come una scatola e chiunque lo avvisti non può che disperare per la propria vita!



 

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