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Via Cialdini 1 – tel. 071.5931619 - fax 071.5931233.
In una cornice d’eccezione come il complesso della ex-Chiesa di S. Agostino, famosa per il suo portale in stile gotico fiorito, capolavoro di Giorgio da Sebenico (Giorgio Orsini o Giorgio di Matteo o anche Juraj Matejev Dalmatinac (traduzione di "Giorgio di Matteo il Dalmata"): 1410 – 1473/75), e dell'annesso convento, il cui chiostro accoglie oggi la Sala Museale, si snoda il viaggio nella storia della radio, dalle prime sperimentazioni di Gugliemo Marconi (1874 – 1937) fino ai nostri giorni.
Un tributo al grande fisico italiano, che fu anche ufficiale della Marina Militare Italiana e a lungo collaborò con essa.
L’itinerario realizzato, caratterizzato dalla elevata multimedialità, rappresenta l’evoluzione delle radiocomunicazioni con dettagliate descrizioni legate sia alla tecnica che allo stile, per diffonderle e riceverle attraverso l’etere.
L'esposizione museale è articolata in 4 ambienti principali inseriti nel vecchio chiostro degli agostiniani ed è direttamente connessa alla sala conferenze del Comando in Capo del Dipartimento della Marina Militare dell’Adriatico nella ex chiesa S. Agostino.

All’ingresso si trova la prima ricostruzione interattiva, costituita da un simulatore di sommergibile classe Sauro, uno dei quali ha portato il nome di Guglielmo Marconi.
La sala delle colonne è prettamente espositiva e vuole ripercorrere la storia della radio dal primo esperimenti di Marconi, nel 1895, fino ai cellulari dei giorni nostri, preconizzati da Marconi già nel 1935.
Nella ricerca del migliore coinvolgimento del pubblico, nella sala successiva, dedicata all’Ammiraglio Marconi, i visitatori possono impratichirsi all’impiego della radio con una stazione radioamatoriale realmente funzionante resa disponibile dal gruppo A.R.I. - Associazione Radioamatori Italiani di Ancona).
L’ultima sala è allestita a laboratorio: in essa si possono ricreare esperienze per coinvolgere i visitatori di tutte le età, con l’ovvia preferenza verso gli studenti. Possono essere costruite delle radio, scoprire il funzionamento del coherer (o coesore, invenzione del marchigiano Temistocle Calzecchi Onesti - 1853 – 1922), immergersi nei segreti del codice Morse.
I reperti esposti provengono, oltre che da fondi militari, dalla collezione di radio antiche di Filippo Pacelli e dalla collezione costituita dal MOVM Salvatore Pelosi, i cui cimeli sono stati donati al Museo.
Per ulteriori informazioni sulla Sala Museale "Contrammiraglio Guglielmo Marconi" (MM 1401)
Orari e giorni di apertura
Aperto su prenotazione dal lunedì al giovedì mattina al numero 071.5931619, fax 071.5931233
Prezzi:
Ingresso gratuito
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