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MUSEO INTERNAZIONALE DELL'IMMAGINE POSTALE
Il patrono di Belvedere Ostrense è San Rufo, che fu tabellarius, cioè postino, martirizzato nel 303 durante la feroce persecuzione contro i cristiani ordinata da Diocleziano.
Le sue spoglie furono traslate da Roma a Belvedere Ostrense nel 1808 e nel 1975 la Chiesa lo elesse protettore dei portalettere.
Per questo, nel 1989, nel corso del secondo raduno nazionale dei portalettere, su proposta del professor Armando Ginesi si decise di creare a Belvedere Ostrense un Museo Internazionale dell'Immagine Postale.
Qualcosa di diverso dal museo filatelico, un'istituzione che si prefigge di raccontare la storia dei sistemi postali, così come si sono sviluppati nei vari Paesi del mondo, attraverso un'apposita documentazione, che spazia dalle divise dei portalettere alle insegne, dai sacchi ai sistemi di trasporto e a tutto quanto è attinente.
Tra i materiali esposti, un vero antico casellario postale ed alcune cassette delle lettere.
La struttura, organizzata con il valido aiuto delle Poste Italiane, è ospitata in alcune sale dell'edificio di via Vannini 7, ed è stata inaugurata il 3 dicembre 1989.
Successivamente, il 13 aprile 1996, è giunto il francobollo promozionale da 500 lire, accompagnato nel tempo da diversi annulli speciali.
Il Museo è giunto così a festeggiare i vent'anni dalla sua istituzione, e, proprio per la sua originale impostazione, merita di essere ripensato alla luce dell'evoluzione delle tecniche espositive e delle nuove tecnologie e debitamente valorizzato.
L’esposizione museale si articola in cinque sale: si apre con una raccolta di fotografie, documenti e reperti storici provenienti da 40 Stati, che coprono tutti i cinque continenti: maggiore rilievo è dato alla produzione filatelica italiana e allo sviluppo del sistema postale italiano, a cui si affiancano le emissioni filateliche della Repubblica di Malta, della Repubblica Popolare Cinese, della Repubblica Argentina, dello Stato Vaticano e delle giovani repubbliche di Lituania ed Estonia.
Alcune tavole illustrative realizzate dalla Prof.ssa Maria Cristiana Fioretti raccontano il sistema di comunicazione sviluppatosi dall’età romana ai nostri giorni affiancandosi a tutti i mezzi che in passato furono utilizzati dal sistema postale, dai sacchi per le lettere alle divise dei postini o dalle affascinanti diligenze per la consegna delle missive.
Accanto a questo primo itinerario “storico-didattico” si sviluppa una sezione artistica costituita da 500 bozzetti creati da pittori e grafici italiani e stranieri di chiara fama.
Ogni opera rappresenta l’idea di un francobollo ideale.
In questa sezione di particolare interesse è la raccolta di dieci liriche d’amore stampate su cartolina dallo scrittore e poeta futurista Armando Mazza, dono della figlia.
Il servizio di guida è svolto da alcuni volontari che fanno capo alla Pro loco e hanno seguito un corso specifico.
Per approfondire:
- il sito ufficiale del Museo Internazionale dell'Immagine Postale di Belvedere Ostrense.
- il sito ufficiale del Museo Storico delle Poste e delle Telecomunicazioni di Roma.
- la storia postale italiana dal 1861 al 1961.
- il sito ufficiale del Ministero delle Comunicazioni dedicato alla filatelia.
- il catologo dei francobolli italiani.
- l'elenco dei Circoli filatelici delle Marche
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Orari e giorni di apertura
Aperto su prenotazione al numero 0731.617003 (Comune)
Prezzi:
Ingresso gratuito

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