CASA MUSEO "GASPARE SPONTINI" - Maiolati Spontini

Nella centrale via Spontini si trova la casa dove il grande compositore e sua moglie Celeste Erard trascorsero gli ultimi anni della loro vita.
La casa fu restaurata dai coniugi con lo scopo di tornare ad abitare a Maiolati, ma gli impegni dovuti al grande successo del Maestro in tutta l’Europa, prima alla corte francese e poi in quella tedesca, permisero ai due di passare ben pochi momenti nell’amata terra marchigiana.

L’edificio, di stile neoclassico, presenta una semplice ed elegante facciata in mattoni a vista: al piano terra vi sono le stanze che erano adibite a cucine e i locali per la servitù, mentre, sul retro, è conservato il piacevole giardino a cui tanta attenzione dedicò Celeste Erard che lo voleva ricco di fichi e gelsi. Salendo le rampe delle scale si giunge al primo piano interamente dedicato alla prestigiosa carriera del Maestro e da qui al piano superiore dove, tramite un’unica porta a bussola, si accede ad un lungo corridoio ai lati del quale si distribuiscono i locali domestici, arredati secondo il gusto dell’epoca con suppellettili e mobili appartenuti alla famiglia e una piccola curiosità: una minuscola toilette, la prima, all’interno di un’abitazione privata, realizzata a Maiolati. Tra i vari oggetti di famiglia si distinguono delle vere rarità come la tazza con l’effige di Guglielmo III di Prussia estimatore e protettore di Gaspare Spontini nel suo periodo berlinese, o quella con lo stesso ritratto del compositore assieme ad altri musicisti contemporanei come Haydin, Haendel, Gluk e Mozart.
Di grande interesse oltre agli spartiti, ai manoscritti e ad alcuni progetti di scena, sono i due fortepiano firmati dai parigini F.lli Erard. La famiglia di Celeste Erard era, all’epoca, la più rinomata produttrice di strumenti musicali e da Parigi giunsero con essi anche due ritratti dei coniugi Spontini realizzati tra il 1810 e il 1820 dopo il matrimonio tra i due.
Di particolare rilievo i quattro dipinti, in realtà bozzetti di scena di grande qualità pittorica, che raffigurano la messa in scena delle opere francesi di Spontini: il Milton del 1804, La Vestaledel 1807, Fernand Cortez del 1809 e l’Olimpie del 1819.
Nella sala attigua è conservata l’elegante divisa conferita a Spontini dall’Accademia delle Belli Arti dell’istituto di Francia nel 1839 e la medaglia coniata in occasione del primo festival musicale di Halle che diresse nel settembre del 1829. Fu in questa stessa occasione che l’Universita federiciata di Halle lo insignì del titolo di Dottore in Musica honoris causa. Qui è esposta anche la preziosa partitura de La fuga in maschera scritta da Spontini e rappresentata per la prima volta durante il Carnevale del 1800 al Teatro Nuovo sopra Toledo di Napoli. Si pensava che questo manoscritto fosse andato perduto, ma il Comune di Maiolati Spontini lo ha rintracciato presso una casa d'aste londinese ed acquistato nel 2007. Nel 2012 è andata in scena a Jesi e poi a Napoli.

Breve biografia di Gaspare Spontini.

Gaspare Spontini

Nato a Maiolati in 14 novembre del 1774 fu iniziato dal padre alla vita religiosa al pari dei suoi fratelli, ma ben presto abbandonò gli studi ecclesiastici per dedicarsi alla musica. Superata l’opposizione della famiglia, proseguì la sua educazione musicale al conservatorio di Napoli dove, grazie ad un impresario romano, compose la sua prima opera: Li puntigli delle donne, che riscosse approvazione. I successi in Italia si rincorsero da un teatro all’altro finché, nel 1803, si trasferì a Parigi entrando nelle grazie dei reggenti Bonaparte. A Parigi, oltre al successo delle opere (a questo periodo risalgono Milton, La Vestale, Fernando Cortez e l'Olimpia), e alla stima dell’imperatore, incontrò Celeste Erard, che sposò nell’agosto del 1811, con un contratto di matrimonio firmato dall’imperatrice Giuseppina Bonaparte. I coniugi Spontini promossero molte opere benefiche a favore di Maiolati e Jesi. Nel 1820 Spontini si recò a Berlino per volontà di Guglielmo III di Prussia, rimasto affascinato dalle composizioni del Maestro. Non tardano ad arrivare altri grandi successi e consensi (qui compone il Nurmahal, oder das Rosenfest von Caschmir, l’Alcidor e il suo capolavoro: l’Agnese di Hohenstaufen), ma la figura di Spontini si offusca con la morte di Guglielmo III, nel 1840: le continue dispute con il sovrintendente del teatro lo portarono addirittura in carcere per nove mesi con l’accusa di lesa maestà. Sarà Guglielmo IV che, nel 1842, gli assegnò una pensione rimuovendolo dall’impiego. Trasferitosi a Dresda, dove proseguì la sua attività tra gli entusiasmi del pubblico, iniziò a collaborare con Richard Wagner. Nel 1850 fece ritorno a Maiolati e, l’anno successivo, il 24 gennaio, morì all’età di settantasei anni.

per approfondire su: Gaspare Spontini e Maiolati

Accordo tra I MUSEI DELLA MUSICA Sale Pergolesiane, Casa Museo Gaspare Spontini e Casa Rossini. Acquistando il biglietto nel Museo si ha diritto all'ingresso a prezzo ridotto negli altri due.

Per informazioni sulle attività culturali di Maiolati Spontini vedi anche il sito della Biblioteca eFFeMMe23 La Fornace

Orari e giorni di apertura

Il Museo rimarrà chiuso per lavori di ristrutturazione fino alla primavera del 2016.

Prezzi:

Intero: € 2,50
Ridotto (gruppi, scolaresche, minorenni, convenzionati, oltre 60 anni), visitatori della Casa Rossini e delle Sale Pergolesiane muniti di biglietto: € 1,50
Ridotto famiglia (due adulti più minorenni): € 6,00
Gratuito: minori di 6 anni,titolari della Carta Musei della Provincia di Ancona, titolari della Carta Musei Marche, donatori e benefattori delle Opere Pie, studiosi spontiniani, giornalisti previa esibizione del tesserino d'iscrizione all'ordine, soci Amici della Scala, soci Amici del Loggione

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