Come si suol dire, “il mondo è bello perché è vario”, e la stessa cosa vale anche per quello delle criptovalute. Un termine che oggi è entrato ancora di più nelle nostre vite ed è sempre presente quando si tratta di nuove opportunità di business o comunque di investimento.

Una possibilità di ampliare i propri orizzonti, oltre che i guadagni, attuata anche da alcuni proprietari di esercizi commerciali i quali, complice anche la perdita di introiti a causa della pandemia globale da Covid – 19, hanno inserito anche questa opzione per agevolare i pagamenti dei clienti e far girare la ruota dell’economia delle monete virtuali.

A tal proposito, sicuramente i più attenti ne avranno sentito parlare, c’è una criptovaluta che si è distinta per una storia personale abbastanza particolare. Tra l’iniziale sentore di scherzo, presto smentito, si è poi passati anche ad un feroce attacco di hacker. Di chi stiamo parlando quindi? Se questi indizi non vi hanno ancora detto nulla non c’è problema perché la risposta è Dogecoin!

I creatori di Dogecoin, e della sua crittografia DOGE, sono stati gli ingegneri informatici Billy Markus e Jackson Palmer. I due provenivano da realtà professionali abbastanza diverse tra di loro, il primo aveva lavorato per IBM mentre il secondo presso Adobe, ma avevano la comune idea di creare assieme una crittografia più facile e fuori dagli schemi rispetto a quelle bancarie tradizionali.

Obiettivo era dunque ottenere un qualcosa con una velocità di transazione al limite dell’istantaneo e con quasi zero commissioni. Naturalmente un plus sarebbe stata l’aggiunta di una interfaccia molto più user friendly e quasi più “giocosa” rispetto a quella di grafici noiosi e muri di testo contornati da numeri e percentuali varie.

Da queste premesse nacque dunque la già citata Dogecoin che, poco tempo dopo il suo approdo ufficiale con un sito già pieno di visite giornaliere, ha subito un attacco hacker in merito al progetto Dogewallet.

Passata questa bufera informatica ed il pensiero che fosse tutto uno scherzo, questo tra gli investitori ed i traders, Billy Markus e Jackson Palmer hanno declinato il titolo di CEO di Dogecoin. La criptovaluta in questione, però, è ancora presente sui mercati finanziari sin dal suo lancio ufficiale nel “lontano” 2013.

Ma siccome ora siamo nel 2021, è quantomai auspicabile riferirsi alla situazione attuale. Dogecoin, infatti, al giorno d’oggi vale 0.34079321 Euro con una inflessione di circa il 16%. Ma che succederebbe se si decidesse di investire, comprare, tenere o vendere in questo versante?

Semplice, la soluzione consiste nell’evitare di affidarsi al caso e valutare attentamente tutti i grafici e gli approfondimenti che un portale come Kriptomat ha reso disponibili!

Su Kriptomat è infatti possibile completare le proprie prime transazioni iscrivendosi con soli tre rapidi passaggi, ovvero, la creazione di un account, l’inserimento di un conto bancario e poi si può veleggiare verso il mare degli affari.

Per acquistare Dogecoin o altre monete virtuali si può ricorrere al bonifico bancario, alla carta di credito o di debito e persino tramite Skrill oppure Neteller.

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