Il totem pubblicitario è uno degli strumenti di marketing fisico più efficace che ci sia. Esso, infatti, ha le tre caratteristiche fondamentali che servono per promuoversi al meglio: visibilità, ampia possibilità di contenuti, versatilità. Le performance di questo prodotto, quindi, possono davvero essere grandi, anche se ovviamente bisogna saper creare la pubblicità giusta.

Anche a fronte di strumenti di marketing molto più moderni e tech, gli espositori totem e portadepliant da parete (se lo spazio è ridotto) sono gli articoli tutt’oggi più apprezzati e funzionali. Non è un caso, insomma, se li si trova un po’ dappertutto. Con un volume importante e una buona stabilità possono essere ubicati in punti strategici e riescono sempre ad attirare l’attenzione di tante persone.

C’è totem e totem: i modelli

Di totem ce ne sono molte tipologie. Cambiano le dimensioni, i materiali, le forme, le “facce”. In base allo spazio che c’è a disposizione e ai contenuti che vi vanno inseriti bisognerà quindi scegliere il modello giusto. Di norma si scelgono i formati standard per una questione di costi: la personalizzazione di solito è sconsigliata perché assolutamente non conveniente.

I più piccoli totem sono quelli da banco, che sono quindi degli stand che si possono appoggiare su tavolo per esporre depliant o per pubblicizzare qualcosa. I più grandi sono invece quelli che raggiungono i 2,4 metri e si adattano a stand molto grandi, non di rado all’aria aperta. Il formato più diffuso, comunque, è quello standard sui 1,2 metri che è quello che vediamo nelle fiere. Un’ulteriore distinzione dei totem si ha in base a quante facce hanno: ci sono quelli mono, bi e tri-facciali.

A cambiare sono anche i materiali: i totem più economici e versatili sono quelli in cartone. Per chi ha maggiori esigenze o necessita di un prodotto più resistente da montare e rimontare più e più volte opterà per i modelli in PVC, in plexiglass o in plastica lucida.

Elemento fondamentale: il contenuto

Grande o piccolo, economico o di maggiore qualità, quello che conta nel totem è soprattutto il contenuto, cioè il materiale pubblicitario o quello che deve comunicare. Anche se lo spazio è tanto e si ha la tentazione di riempirlo di informazioni, in realtà a premiare è normalmente la semplicità. Non importa il contesto preciso dove si utilizza questo strumento di marketing, quello che conta è attirare l’attenzione e per farlo il totem non deve in nessun modo risultare pesante o noioso.

D’altronde comunicare qualcosa in modo semplice, con poche parole, elementi essenziali, pur facendo il giusto effetto sui passanti, non è cosa facile. Per trovare la soluzione giusta in molti si rivolgono ad esperti di marketing, chi tuttavia preferisce arrangiarsi dovrebbe tenere in considerazione in ogni caso le regole della comunicazione visiva nel marketing.

Le regole sono molte, ma potremmo riassumerle nel seguente modo. Il contenuto deve essere equilibrato, piuttosto troppo poco piuttosto che eccessivo. Alle persone, a meno che non siano in fila ad aspettare, non piace dilungarsi a leggere cose “di passaggio”. Poche parole concise quindi e ovviamente ben scritte. Il carattere e il formato del testo deve essere chiaro e ben visibile a tutti. Le immagini possono aiutare molto nel messaggio da comunicare e per questo vanno sicuramente usate: anche qui senza esagerare. Per l’utilizzo dei colori bisognerebbe tenere in considerazione la psicologia dei colori nel marketing.

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