Spazzare, pulire e raccogliere le briciole sono attività frequenti nell’arco della giornata, specie se si hanno bambini che gironzolano per casa. Si tratta di attività che, se svolte ancora con i metodi tradizionali, possono risultare faticose, stressanti e togliere tempo prezioso alla famiglia oppure alle passioni personali.

Per fortuna, l’innovazione tecnologica ha portato delle alternative ai metodi tradizionali, riducendo la sofferenza ed i tempi da dedicare alle pulizie. Ovviamente, il riferimento è rivolto alle scope elettriche, le quali assicurano tempi brevi per le pulizie e maggiore precisione rispetto alle omonime manuali.

Negli ultimi anni, l’interesse degli italiani per le scope elettriche è aumentato notevolmente, come successo in altri Stati dell’Unione Europea. Dunque, è giustissimo parlare del settore delle scope elettriche come uno di quelli in maggiore fermento. Un aspetto, probabilmente, connesso all’uso quotidiano che viene fatto delle scope elettriche.

Nel dettaglio, le migliori scope elettriche ricaricabili sono degli elettrodomestici capaci di fondere design e potenza d’aspirazione, nel miglior modo possibile. Occhio anche alle molteplici funzionalità, non sempre presenti nelle aspirapolveri meno avanzate. Tutto ciò, rende le scope elettriche un’ottima idea regalo per uomini e donne che sognano una casa costantemente pulita, ordinata e super accogliente.

Scope elettriche: quali aspetti considerare prima dell’acquisto

Benché orientarsi nel mondo delle scope elettriche non sia una passeggiata, esistono alcuni parametri di riferimento che possono rivelarsi di grande aiuto.

Tra gli aspetti da considerare attentamente, prima di passare all’acquisto, si inserisce sicuramente la struttura, l’autonomia, la potenza di aspirazione, espressa in Watt, la tipologia, la capacità del serbatoio, il ventaglio di funzionalità smart ed il numero di accessori inclusi nella confezione d’acquisto.

A proposito della struttura, bisogna dire che non può non essere compatta e maneggevole. Ricordando che si discute di elettrodomestici tenuti letteralmente a portata di mano. Per una struttura compatta e maneggevole della scopa elettrica, le dimensioni complessive giocano un ruolo chiave. In genere, ad una lunghezza e ad una larghezza del dispositivo non eccessive corrisponde pure una riduzione di peso, a vantaggio di chi effettua le pulizie.

Per un’autonomia elevata dell’elettrodomestico, che non generi interruzioni durante l’utilizzo, serve una batteria ricaricabile agli ioni di litio. Infatti, con una batteria agli ioni di litio, la potenza resta costante nel tempo, a differenza di quelle al nichel che spesso entrano in difficoltà quando la carica sta per esaurirsi.

Scope elettriche: occhio alla potenza di aspirazione e alle tipologie esistenti

Richiamando quanto accennato a proposito dei fattori di scelta, la potenza di aspirazione di una scopa elettrica, al pari delle comuni aspirapolveri, viene espressa in Watt.

In particolare, i modelli di nuova generazione, più performanti rispetto a quelli di qualche anno fa, vantano una potenza da 200 fino a 500 Watt. In genere, soltanto i top di categoria hanno un motore in grado di sprigionare una potenza di 500 Watt, mentre quella dei modelli economici non supera i 260 Watt. Inoltre, ad una potenza sui 500 Watt corrisponde un buon numero di rotazioni delle spazzole, effettuate nell’arco di un minuto, e la capacità di eliminare agevolmente lo sporco accumulato sui tappeti.

Per quanto riguarda, invece, la scelta del tipo di scopa elettrica, essa risulta meno complicata rispetto ad altri fattori. In sintesi, ci si affida al sacchetto oppure al serbatoio ciclonico. Mentre le scope elettriche con sacchetto, pur costando qualcosina di meno, possono trattenere una considerevole quantità di sporcizia, le scope elettriche a serbatoio ciclonico sono più efficienti delle prime e permettono di risparmiare sull’acquisto dei sacchetti. L’unico sacrificio legalo alle scope elettriche a serbatoio ciclonico, sarà quello di dover svuotare il contenitore almeno una volta al giorno.

L’uno e l’altro tipo condividono il sistema di filtraggio su due livelli. Nello specifico, il primo livello ha la funzione di bloccare i detriti pesanti mentre il secondo è destinato alla conservazione delle polveri sottili. Soltanto alcune scope elettriche di fascia alta aggiungono un terzo filtro per catturare qualsiasi particella, denominato filtro HEPA.

Scope elettriche: ecco come tenere sotto controllo i vari parametri

Infine, le scope elettriche tengono traccia di una serie di importanti parametri, grazie ad un ampio display nel corpo principale. Così facendo, l’utente resta aggiornato su autonomia residua e su eventuali malfunzionamenti.

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