Gli spazzolini elettrici sono ovviamente uno dei progressi tecnologici più importanti nell’ambito dell’igiene orale. Oramai la superiorità di questi prodotti non presenta più dubbi o incertezza, gli spazzolini manuali sono di gran lunga superati dalla loro versione elettrica, in grado di pulire ogni impurità dai nostri denti.

Scegliere il giusto spazzolino elettrico però è spesso più complicato rispetto a quello manale. Dobbiamo leggere opinioni, recensioni dei migliori spazzolini elettrici e andare a scovare tutti i dettagli dietro la scelta di questo prodotto tecnologico.

In questo articolo in particolare andiamo a vedere qualche dettaglio e curiosità di questo prodotto, elementi che molto probabilmente non vedrete citati in altri articoli di questo genere.

Storia dello spazzolino elettrico

Lo spazzolino è uno strumento molto antico, le prime versioni manuali sembrerebbero risalire a millenni fa e adoperavano vari elementi come: piume di uccello, setole animali, ossa di animali e perfino aculei di porcospino.

Saltiamo però di qualche millennio per arrivare rapidi al 1954. Siamo in Svizzera ed è qui che il dottore Philippe-Guy Woog inventa il Broxodent. Questo è ufficialmente il primo spazzolino elettrico che fu prodotto per conto della Broxo. Già da questa prima invenzione, gli studi clinici dimostrarono che effettivamente lo spazzolino elettrico era molto più efficace.

Questi primi modelli furono pensati per le persone con ridotte capacità motorie, che dunque necessitavano di un’assistenza molto pratica nella pulizia dei denti. Quando però si notò che erano molto migliori rispetto a quelli manuali, la Broxo inizio a introdurli sul mercato mondiale partendo dagli Stati Uniti.

Un passo in avanti nella storia dello spazzolino elettrico è stato fatto con il modello General Electric Toothbrush. La differenza tra questo modello e quello precedente è minima, eppure molto importante, ovvero questo modello ha le batterie. Il prodotto della Broxo andava collegato necessariamente ad una presa elettrica, questo invece usava batterie ricaricabili.

Questo ha chiaramente sbaragliato la concorrenza e apportato uno dei principali vantaggi dello spazzolino elettrico, anche se non per molto. Questa prima versione, sebbene con batterie ricaricabili, era piuttosto ingombrante e inefficiente, per questo la Broxo ha continuato a rimanere per un bel po’ leader del mercato anche con il suo modello a filo.

Questo predominio termina solo negli anni novanta circa con l’arrivo di altre aziende più innovative come la Braun e la Philips.

Tipologie dello spazzolino elettrico

Già da questi primi modelli si comprese che il lavoro dello spazzolino elettrico poteva migliorarsi sempre più nel dettaglio, ricercando dettagli e sottigliezze per migliorare la pulizia.

In particolare si svilupparono diverse tipologie di spazzolino elettrico:

  • Circolare: la testina si limita a ruotare
  • Pulsante: la testina compie un movimento dall’interno all’esterno impercettibile
  • Rotanteoscillante: in questo caso la testina si muove ruotando e oscillando
  • Sonico: la testina non compi movimenti ma si limita a vibrare molto velocemente

Ognuno di questo ha le proprie varianti e caratteristiche, che li rendono più o meno adatti alle circostanze. Sicuramente i più moderni sono quelli sonici che usano una velocissima vibrazione per pulire tutta la placca.

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