Il museo tattile Omero di Ancona da sempre si presta per dei progetti di accessibilità museale in linea con la sua mission. È proprio così che nasce la collaborazione tra il Museo Omero e l’Organizzazione libanese Red Oak. Lo scopo è di promuovere l’accessibilità ai percorsi museali in tutto il globo e, ovviamente, anche in Libano, dove i reperti archeologici sono davvero moltissimi e spesso poco valorizzati.

Il 29 ottobre fino a 1 novembre il Museo Tattile Omero di Ancona avvia un progetto con il curioso nome “Doors, si prega di toccare”. Lo scopo di tale progetto, nato dalla collaborazione con l’associazione libanese, è far luce sul problema di accessibilità che i musei e i luoghi dedicati alla cultura in libano hanno. Inoltre, si aggiunge anche la volontà di dare una maggiore educazione artistica e anche estetica a chi ha delle difficoltà a vedere. Dopo essere già stato prestata presso la sede del Ministero per la Cultura libanese, il progetto Doors ora prevede 4 giornate di approfondimento scientifico per formare in merito a questa importante tematica.

Il programma prevede che la Red Oak si prenda carico di tutta la parte organizzativa e di coordinamento dell’ambizioso progetto bilaterale. L’associazione diventa un punto di riferimento per il Museo del Libano al fin di realizzare importanti interventi come incrementare la collaborazione tra i diversi musei, i centri di arte, i luoghi della cultura, le gallerie e anche i collezionisti privati nazionali e internazionali. Il lavoro punta anche a migliorare la comunicazione del museo e tutte le attività educative. Il museo in Libano deve migliorarsi e puntare su una migliore accoglienza, adottando strumenti idonei e ausiliari per rendere più accessibili i percorsi.

Un convegno scientifico al National Museum di Beirut verrà avviato il 29 ottobre e vedrà la partecipazione anche del Museo Omero e dell’associazione Red Oak. Saranno presenti anche importanti figure scientifiche e artistiche, nonché ricercatori in questi campi. Anche curatori di diversi musei interverranno alla kermesse a cui sarà presente anche dell’Ambasciatore italiano in Libano. Un esperto organizzerà anche una visita tattileper delle persone non vedenti che potranno toccare alcune opere. Questa fase servirà a dimostrare la possibile lettura tattile di diverse opere d’arte, aiutandone l’accessibilità.

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