Palazzo Campana ad Osimo (AN) ospiterà la mostra “Giorgio de Chirico e la Neometafisica” curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi in collaborazione con Maria Letizia Rocco. La mostra è stata resa possibile grazie alla gentile concessione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, potendo così mostrare al grande pubblico oltre 60 tra dipinti, grafiche e sculture.

La Neometafisica di De Chirico: una visione nuova

I temi delle prime opere di De Chirico si evolvono e i dipinti in mostra mettono in risalto un aspetto divertito. I soggetti di De Chirico non variano e sono sempre i soliti manichini, palazzi, piazze e scorci di città e ma con una reinterpretazione rispetto alle opere dei primi tempi. Stavolta anche l’aspetto cromatico è differente, mettendo in risalto dei colori più distensivi. I richiami sono più tranquilli e distensivi, dimenticando l’ansia e il senso dell’ignoto presente nelle prime opere dell’artista cioè quelle appartenenti al periodo Metafisico. Alcuni potrebbero addirittura vederci dell’ironia in queste opere concesse dalla Fondazione. Per tale ragione, le opere che compongono il ricco percorso espositivo prendono il nome di Neometafisica. Questa è la nuova dimensione in cui l’artista porta l’osservatore, mostrando immagini che una volta erano cupe e oggi invece diventano più vivaci. Questa nuova poetica nasce dalla consapevolezza nonché della maturità dell’artista, il quale comunque non abbandona le sue solite ispirazioni. Si ritrovano, infatti, ancora riferimenti alla mitologia greca, alla filosofia di Nietzsche e all’architettura più classica di alcune città italiane.

È da questa nuova visione di De Chirico che le future generazioni di artisti dell’età moderna e contemporanee trovano la loro ispirazione. La teoria del tempo circolare di Nietzsche e la prospettiva ribaltata danno a De Chirico un nuovo punto di vista dei suoi manichini, piazze e composizioni varie. De Chirico porta i suoi manichini vestiti con le toghe greche nelle pizze italiane con una visione nuova, diversa delle prime opere. È questo tipo di pensiero che anticipa la concettualista del nuovo millennio, quasi anticipando quello che verrà. Un artista davvero prezioso per l’arte contemporanea che è possibile scoprire anche tramite laboratori di didattici dedicati anche ai più piccoli.

I dettagli su Palazzo Campana

Palazzo Campana si trova a Osimo, a pochissimi chilometri da Ancora. Il palazzo prende il nome dalla omonima famiglia che commissionò la sua costruzione. Dopo la scomparsa dei Campana nel Seicento, il palazzo diventò sede di un Collegio e un Seminario dove studiarono anche dei futuri papi. Alla fine del Settecento, la curia decise di ampliare il palazzo affidando i lavori ad Andrea Vinci, il quale edificò la parte ovest. Seguendo un progetto di forma ellittica, vennero realizzati il teatrino, il refettorio e la cappella. Oggi il palazzo è diventato sede del Museo civico che ospita la mostra di De Chirico, visitabile tutti i giorni dal 1 giungo al 31 luglio con orario 10-13 16-20. Dal 1 agosto al 9 settembre 10-13 15-20 e dal 10 settembre al 4 noverebbe con orario 10-13 e 16-19. Costo del biglietto: intero 8, ridotto 6.

Su questo sito i cookie per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche anonime (cookie statistici) e per mostrare opportunamente servizi/prodotti (cookie di profilazione). Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noiCookie Policy