processo corinaldo ancona

Corinaldo, Ancona, i legali dei ragazzi vittime nella discoteca Lanterna Azzurra sono pronti a fare chiarezza sul comportamento di un loro collega. Si tratta di Corrado Canafoglia, 51 anni, responsabile regionale dell’Unione nazionale consumatori che si è fatto portavoce di oltre 300 ragazzi presenti anche loro la notte del disastro. Gli avvocati sosteranno presso l’ordine degli Avvocati di Ancona che Canafoglia ha utilizzato un metodo non convenzionale che sta addirittura rendendo più difficili le indagini.

L’avvocato Canafoglia ha raccolto la delega dei ragazzi presenti quella sera con il compito di far riconoscere loro un risarcimento danni in sede processuale. Secondo gli avvocati delle sei vittime, aggiungere indistintamente parti lese nel processo potrebbe ostacolarne il corso. Si ipotizza che questo comportamento potrebbe portare oltre un migliaio di deleghe per Canafoglia, bloccando la fluidità delle indagini. Basti solo pensare all’acquisizione di prove: i mille giovani coinvolti avrebbero foto e video da far acquisire, allungando i tempi procedurali. Le prove dovrebbero essere prima vagliate dall’avvocato, poi dai carabinieri e infine presentate ai giudici.

Inoltre, la mancanza di una sola notifica a una delle parti coinvolte, fa slittare il processo di mesi o anche anni. Infatti, se una delle parti, in questo caso circa un migliaio, non dovesse ricevere la raccomandata che avverte dell’inizio del processo, tutto sarebbe da rifare: la data ri fissata, ma quando? Difficile trovare un buco in breve tempo per un processo del genere, rischiando di far lievitare le tempistiche, cosa da evitare assolutamente data anche la grande visibilità mediatica del caso.

Canafoglia è un avvocato che si comporta abitualmente in questo modo, prestando attenzione a soli casi con molte parti lese coinvolte, come l’alluvione di Senigallia oppure il fallimento di Banca Marche. La sua strategia è ottenere più deleghe possibili per procedere negli interessi di queste persone. Nel caso della banca, è arrivato a utilizzare un palazzetto dello sport per accogliere i 2500 azionisti che hanno firmato la delega per procedere contro i vertici dell’istituto.

L’avvocato Canafoglia ha avvisto gli organi di stampa che ora sta avviando indagini per conto suo al fine di accertare i fatti avvenuti alla discoteca di Corinaldo, forte delle deleghe dei giovanissimi presenti. Quasi la totalità però non avrebbe nemmeno riportato ferite, ma solamente paura e un forte stress post traumatico. Quasi tutti però hanno un certificato medico di almeno un giorno di prognosi, sufficiente per costituirsi parte lesa.

L’avv. Canafoglia, legale del gruppo “Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra”, sta per acquisire nuove deleghe perciò l’attuale numero di 300 mandati è solo provvisorio.  All’assemblea di martedì 15 gennaio con la presenza del sindaco ha spiegato che cosa intende fare per dare giustizia a tutte le persone coinvolte nei fatti di Corinaldo. L’invito è stato accolto praticamente tutti i familiari dei ragazzi presenti al concerto di Sferaebbasta, facendo aumentare il numero delle deleghe per il processo, aumentando i timori dei legali delle vittime per l’imminente class action.

 

Su questo sito i cookie per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche anonime (cookie statistici) e per mostrare opportunamente servizi/prodotti (cookie di profilazione). Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noiCookie Policy