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La Mole Vanvitelliana di Ancona è pronta per accogliere una nuova interessantissima mostra fotografica: Sebastião Salgado. Genesi. Dopo il grande successo riscosso dalla recente mostra di Henri Cartier Bresson quindi, torna alla Mole Vanitelliana un appuntamento dedicato agli appassionati di fotografia ma non solo. Gli scatti di questo artista riconosciamo tutti quanti una realtà attuale più che mai, in cui viene posta l’enfasi sul rapporto con la natura e con il paesaggio. 

La mostra fotografica “Sebastião Salgado. Genesi” sarà inaugurata il 29 settembre 2018 e rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2019 presso la Sala Vanvitelli. Si tratta di un’occasione davvero preziosa, che ci permette di entrare in contatto con il lavoro più grande e completo dell’artista, uno dei più importanti fotografi documentari del nostro tempo. L’obiettivo del suo progetto è chiaro sin dai primi scatti: porre l’accento sulla necessità incombente di proteggere il Pianeta e di cambiare il nostro stile di vita, cercando di assumere atteggiamenti più rispettosi della natura e dell’ecosistema.

La mostra, curata da Lélia Wanick Salgado, è promossa dal Comune di Ancona ed è organizzata da Civita Mostre.

Sebastião Salgado. Genesi – la mostra fotografica

La mostra fotografica di questo incredibile artista è tutta incentrata su un tema di fondo, che ripercorre ogni scatto: il rapporto dell’uomo con il paesaggio e con la natura circostante. Nelle fotografie di Salgado possiamo rivivere quel rapporto ancestrale che da sempre ci lega al nostro Pianeta, e che purtroppo con il passare del tempo sta andando sempre più perduto.

La mostra, interamente in bianco e nero, è suddivisa in 5 sezioni distinte che corrispondono alle Terre in cui sono stati scattate le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il Grande Nord, l’Amazzonia e il Pantanal. Sono in tutto 245 gli scatti che si snodano in un itinerario fotografico dall’incredibile forza espressiva. Il mondo che traspare dalle fotografie di Salgado è un mondo sempre più distante da quello odierno: un mondo in cui gli esseri umani riescono a vivere in simbiosi e in totale armonia con la natura che li circonda.

E’ proprio da questi scatti che dovremmo trarre uno degli insegnamenti più importanti dell’epoca moderna: l’importanza della natura, del paesaggio e dell’Universo. La pericolosità dei nostri comportamenti, che stanno minando l’intero ecosistema, e che probabilmente in futuro di ritroveremo a condannare con parole durissime. Intanto, in questa mostra, Salgado ci illumina per alcuni istanti e ci spinge a riflettere sull’incredibile patrimonio naturale che noi stessi stiamo rovinando e distruggendo.

Informazioni utili per visitare la mostra

La mostra è aperta tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00. La biglietteria chiude un’ora prima, quindi consigliamo a tutti gli interessati di presentarsi entro le 18.00 presso la biglietteria della Mole Vanvitelliana.

Per quanto riguarda le festività, gli orari saranno i seguenti:

  • 25 dicembre: 15.00 – 19.00
  • 1 gennaio: 15.00 – 19.00

Il costo del biglietto intero è di 11 euro, mentre il ridotto (per ragazzi dai 6 ai 18 anni) è pari a 4 euro. I bambini di età inferiore ai 6 anni, i giornalisti, i disabili con relativi accompagnatori, le guide turistiche con patentino ed i docenti possono visitare la mostra gratuitamente.

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